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Il quartiere portello

Protagonista ieri, oggi e domani

Il 24 giugno del 1910 viene fondata a Milano l'A.L.F.A. - Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Lo stabilimento produttivo si trova nel cuore del quartiere Portello. Da questo momento la storia del quartiere e quella dell'Alfa – che nel 1915 diventa Alfa Romeo – sono indissolubilmente legate: il Portello è l'Alfa Romeo, e viceversa.
Le fortune dello stabilimento del Portello sono alterne. Nel corso della prima guerra mondiale viene convertito in fabbrica bellica, per poi tornare a produrre automobili da corsa e soprattutto motori aeronautici nel periodo del fascismo. La sua funzione strategica ne fa un bersaglio dei bombardamenti alleati nel corso della seconda guerra mondiale ma la ricostruzione avviene in tempi molto brevi, tanto che già nel 1947 esce il primo modello del dopoguerra, la 6C 2500 Freccia d'Oro. La diffusione di massa dell'automobile in Italia è alle porte. Nel 1950 lavorano al Portello 4696 operai, 1158 impiegati e tecnici e 28 dirigenti.
La richiesta del mercato continua a crescere, tanto che già alla fine degli anni '50 la fabbrica del Portello viene giudicata insufficiente. Il 27 febbraio 1959 il consiglio di amministrazione dell'Alfa Romeo approva l'acquisto di terreni nel territorio dei comuni di Arese, Lainate, Rho, Garbagnate e Bollate, per la costruzione del nuovo stabilimento destinato a soppiantare il Portello.
La costruzione della nuova fabbrica dura per tutti gli anni '60 e gli anni '70 sanciscono il graduale spostamento delle attività produttive ad Arese. È il 1986 quando l'ultimo dipendente Alfa Romeo ancora stanziato al Portello abbandona la sede di via Traiano.

Gli anni che seguono vedono il declino del quartiere e bisogna attendere il nuovo millennio per assistere alla riscossa del Portello, che viene ricostruito secondo nuove logiche. A partire dal 2001 l'intera area è al centro di un grande progetto di riqualificazione articolato in una serie di interventi che vedono la firma di alcuni tra i più brillanti architetti italiani.
Si va dall'insediamento commerciale di Piazza Portello – progettato dallo Studio Valle e caratterizzato dalla grande "vela" che sancisce l'accesso alla "città shopping" – alle torri disegnate da Cino Zucchi, splendidi complessi abitativi che attualizzano la tradizione residenziale milanese del dopoguerra. Questo insediamento recupera anche lo storico edificio della mensa Alfa Romeo, di cui è stata restaurata e mantenuta la facciata.
Senza dimenticare il parco-scultura del Portello progettato da Charles Jencks e Andreas Kipar, con una spettacolare collina artificiale da cui si domina il quartiere, né le torri binate di Guido Canali, in fase di costruzione su via Serra.
Grazie a questo organico progetto che sta reinventando il tessuto urbano del quartiere, il Portello è rinato, recuperando il proprio ruolo di protagonista della vita milanese. Un rilancio destinato ad essere confermato negli anni a venire, anche grazie alla kermesse internazionale Expo 2015.

Piazza Portello è...

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